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Vitamina A o Axeroftolo o Retinolo
 
 

Utilizzo:
Si utilizza quale componente del composto vitaminico dei retinoidi del Metodo Di Bella (MDB). In questo composto rientra nella proporzione di 0,5 g per 1000 g di soluzione. Va assunta al mattino a digiuno almeno 15 minuti prima del pasto, facendo questo calcolo rispetto al peso corporeo: un adulto di 70 Kg può assumere circa 7 cc di soluzione di retinoidi contente la vitamina A. La determinazione può essere effettuata con una comune siringa da 10 cc, versando il contenuto in un cucchiaio. Piccole variazioni non hanno alcun carattere di tossicità per la composizione del preparato e la natura delle sostanze componenti.
 
 

Rientra nel gruppo dei retinoidi (link al documento di tipo scientifico “retinoidi”). E’ una vitamina liposolubile con formula C20 H28 componente del composto dei retinoidi MDB nella proporzione di 0,5 g per ogni litro di composto vitaminico i cui componenti oltre alla vitamina A sono: betacarotene 2g x 1000, acido trans retinoico 0,5 x 1000 e vitamina E 1000 g. E’ importante per le sue proprietà di prevenzione sia dei tumori che delle infezioni batteriche o virali e per la sua riconosciuta capacità d’attivare le difese immunitarie dell’organismo. La letteratura medica internazionale ha già riconosciuto questi effetti su tutti i tessuti epiteliali che costituiscono una parte vitale ed estesa del nostro organismo. Essi comprendono: le vie respiratorie, digestive, urogenitali, ghiandolari esocrine e i tessuti tegumentali come la pelle e gli annessi. Su tutti questi substrati la vitamina A agisce in maniera determinante e documentata preservandone integrità efficienza e funzionalità e promuovendo meccanismi di crescita controllati. Altro elemento fondamentale è la capacità della vitamina A e dei retinoidi d’impedire o comunque rallentare la trasformazione di una cellula normale in neoplastica, di ridifferenziarla, cioè riportarla alla normalità, se è iniziato il processo neoplastico, d’inibire la crescita delle cellule tumorali, la loro diffusione e favorire la loro morte naturale (apoptosi) con un meccanismo simile al ricambio cellulare. Pertanto l’attività antitumorale della A si estende dalla prevenzione alla terapia con meccanismi molteplici, complessi e documentati.

 
 
 
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