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Prolattinoma gigante con esoftalmo unilaterale: effetti della cabergolina e dati della letteratura. di Berwaerts J, Verhelst J, Abs R, Appel B, Mahler C.
 
 
Data: 16/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: J Endocrinol Invest
Anno: 2000
Fonte: J Endocrinol Invest 23(6):393-8
 
 
Descrizione:

Prolattinoma gigante con esoftalmo unilaterale: effetti della cabergolina e dati della letteratura.


Estratto


Segnaliamo il caso di un uomo di 45 anni con esoftalmo unilaterale dovuto ad una grande massa tumorale che invade la base del cranio. L'esame oftalmologico non ha evidenziato difetti del campo visivo. Le tecniche di visualizzazione hanno evidenziato un tumore enorme (approssimativamente 8x8x8 cm) nella orbita destra e nella nasofaringe. La situazione endocrina presentava livelli molto elevati di prolattina (PRL) nel siero (26.466 microg/l, nl. < 12), che indicavano un grande, macroprolattinoma invasivo. I test di stimolazione indicavano deficienze parziali dell’ormone della crescita e della ghiandola surrenale. L’intervento chirurgico previsto è stato abbandonato ed il paziente è stato invece trattato con l'agonista della dopamina a lunga azione, cabergolina. In un anno, il PRL è sceso a 131 microg/l e la massa tumorale si è ridotta a meno del 50% del suo volume originale (con 3,5 mg/settimana di cabergolina). L’esoftalmo è sparito ed il paziente non ha sviluppato rinorrea o altri effetti collaterali del trattamento con la cabergolina. L'efficacia è stata mantenuta durante il secondo anno (ultimo PRL: 74 microg/l e ultima grandezza: meno del 10% dell'originale). Con riferimento a questo caso, abbiamo considerato altri macroprolattinomi, segnalati dalla letteratura recente, con esoftalmo e livelli molto elevati di PRL nel siero (> o = 15.000 microg/l) e/o formato "gigante" (> o = 4 centimetri di diametro massimo). Sottolineiamo l'uso degli agonisti della dopamina nel trattamento dei prolattinomi con queste insolite caratteristiche.


 

 
 
 

Prolattinoma gigante con esoftalmo unilaterale: effetti della cabergolina e dati della letteratura.


Estratto


Segnaliamo il caso di un uomo di 45 anni con esoftalmo unilaterale dovuto ad una grande massa tumorale che invade la base del cranio. L'esame oftalmologico non ha evidenziato difetti del campo visivo. Le tecniche di visualizzazione hanno evidenziato un tumore enorme (approssimativamente 8x8x8 cm) nella orbita destra e nella nasofaringe. La situazione endocrina presentava livelli molto elevati di prolattina (PRL) nel siero (26.466 microg/l, nl. < 12), che indicavano un grande, macroprolattinoma invasivo. I test di stimolazione indicavano deficienze parziali dell’ormone della crescita e della ghiandola surrenale. L’intervento chirurgico previsto è stato abbandonato ed il paziente è stato invece trattato con l'agonista della dopamina a lunga azione, cabergolina. In un anno, il PRL è sceso a 131 microg/l e la massa tumorale si è ridotta a meno del 50% del suo volume originale (con 3,5 mg/settimana di cabergolina). L’esoftalmo è sparito ed il paziente non ha sviluppato rinorrea o altri effetti collaterali del trattamento con la cabergolina. L'efficacia è stata mantenuta durante il secondo anno (ultimo PRL: 74 microg/l e ultima grandezza: meno del 10% dell'originale). Con riferimento a questo caso, abbiamo considerato altri macroprolattinomi, segnalati dalla letteratura recente, con esoftalmo e livelli molto elevati di PRL nel siero (> o = 15.000 microg/l) e/o formato "gigante" (> o = 4 centimetri di diametro massimo). Sottolineiamo l'uso degli agonisti della dopamina nel trattamento dei prolattinomi con queste insolite caratteristiche.


 

 
 
 

 

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