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OBIETTIVI. Descrivere l’espressione dell’indicatore neuroendocrino chromogranin A (CgA) nei tumori pancreatici delle cellule isola canini e felini e nelle loro metastasi e valutare la concentrazione nel plasma di CgA in cani e gatti con insulinoma.
POPOLAZIONE CAMPIONE. Tessuti in paraffina di 25 tumori pancreatici delle cellule isola canini e 2 felini, di 5 tumori pancreatici esocrini canini e 6 felini e tessuto pancreatico normale di 2 cani e 2 gatti. Campioni di plasma eparinizzati di 3 cani e 2 gatti con insulinoma e 10 campioni di plasma di controllo per ogni specie.
PROCEDURA. L'analisi immunoistochimica è stata effettuata sui 42 campioni di tessuto, con l’utilizzo di antisieri contro CgA, enolasi specifica del neurone, insulina, somatostatina, glucagone e polipeptide pancreatico. I 25 campioni di plasma sono stati valutati, usando una fase solubile, doppio-anticorpo, radioimmunoanalisi di equilibrio diretta contro i peptidi ammino- e carbossi-terminali di CgA bovino.
RISULTATI. L'espressione di Chromogranin A è stata individuata nel 76% dei tumori pancreatici delle cellule isola canini ed in 2 su 2 felini. Di 7 animali con immunoreattività a CgA nei tumori primari, 6 presentavano anche immunocolorazione CgA di lesioni metastatiche. La concentrazione nel plasma di CgA in 2 cani con insulinoma (0.9, 1.0 ng/ml) eccedeva l’intervallo di riferimento stabilito per 10 cani di controllo clinicamente normali (0.50 +/- 0.16 ng/ml). I campioni felini di CgA nel plasma presentavano un’ampia e non specifica immunoreattività di fondo.
CONCLUSIONI. Chromogranin A è un utile indicatore immunoistochimico per i tumori pancreatici di origine neuroendocrina e le loro metastasi. La concentrazione nel plasma di CgA stabilita mediante radioimmunoanalisi era alta in 2 cani con insulinoma.
RILEVANZA CLINICA. La colorazione immunoistochimica dei tessuti o dei campioni citologici per CgA e/o l’enolasi specifica del neurone può contribuire a distinguere le masse di origine sconosciuta come masse di natura neuroendocrina. L'aumento nella concentrazione nel plasma di CgA può essere utile per la diagnosi di animali con tumori neuroendocrini sospetti.
OBIETTIVI. Descrivere l’espressione dell’indicatore neuroendocrino chromogranin A (CgA) nei tumori pancreatici delle cellule isola canini e felini e nelle loro metastasi e valutare la concentrazione nel plasma di CgA in cani e gatti con insulinoma.
POPOLAZIONE CAMPIONE. Tessuti in paraffina di 25 tumori pancreatici delle cellule isola canini e 2 felini, di 5 tumori pancreatici esocrini canini e 6 felini e tessuto pancreatico normale di 2 cani e 2 gatti. Campioni di plasma eparinizzati di 3 cani e 2 gatti con insulinoma e 10 campioni di plasma di controllo per ogni specie.
PROCEDURA. L'analisi immunoistochimica è stata effettuata sui 42 campioni di tessuto, con l’utilizzo di antisieri contro CgA, enolasi specifica del neurone, insulina, somatostatina, glucagone e polipeptide pancreatico. I 25 campioni di plasma sono stati valutati, usando una fase solubile, doppio-anticorpo, radioimmunoanalisi di equilibrio diretta contro i peptidi ammino- e carbossi-terminali di CgA bovino.
RISULTATI. L'espressione di Chromogranin A è stata individuata nel 76% dei tumori pancreatici delle cellule isola canini ed in 2 su 2 felini. Di 7 animali con immunoreattività a CgA nei tumori primari, 6 presentavano anche immunocolorazione CgA di lesioni metastatiche. La concentrazione nel plasma di CgA in 2 cani con insulinoma (0.9, 1.0 ng/ml) eccedeva l’intervallo di riferimento stabilito per 10 cani di controllo clinicamente normali (0.50 +/- 0.16 ng/ml). I campioni felini di CgA nel plasma presentavano un’ampia e non specifica immunoreattività di fondo.
CONCLUSIONI. Chromogranin A è un utile indicatore immunoistochimico per i tumori pancreatici di origine neuroendocrina e le loro metastasi. La concentrazione nel plasma di CgA stabilita mediante radioimmunoanalisi era alta in 2 cani con insulinoma.
RILEVANZA CLINICA. La colorazione immunoistochimica dei tessuti o dei campioni citologici per CgA e/o l’enolasi specifica del neurone può contribuire a distinguere le masse di origine sconosciuta come masse di natura neuroendocrina. L'aumento nella concentrazione nel plasma di CgA può essere utile per la diagnosi di animali con tumori neuroendocrini sospetti.