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L’analogo a lunga azione della somatostatina, octreotide (SMS 201-995), inibisce la crescita di determinate linee di cellule di cancro al seno in vivo ed in vitro. Poiché l'azione antiproliferativa dell’octreotide dipende almeno dalla presenza dei recettori della somatostatina, è cruciale determinare il modello d’espressione della proteina del recettore della somatostatina sulle cellule tumorali. In questo studio, abbiamo creato degli anticorpi policlonali dei sottotipi di recettori della somatostatina (ssts) sst1, sst2A, sst2B e sst3 usando peptidi che corrispondono alle loro sequenze terminali -COOH. Questi antisieri sono stati utilizzati per la colorazione immunocitochimica delle sezioni di paraffina di 33 cancri primari del seno. L’immunoreattività della somatostatina simile a quella del recettore (Li) è stata localizzata principalmente nella membrana del plasma delle cellule tumorali. Nella maggioranza dei tumori colorati positivamente, Li del recettore della somatostatina era uniformemente presente su quasi tutte le cellule tumorali. Sia il livello sia il modello d’espressione dei ssts variava notevolmente fra i diversi carcinomi. Sst2A-Li e/o sst2B-Li erano rilevabili in 28 tumori (85%); fra questi, 14 tumori (42%) presentavano livelli particolarmente elevati di sst2-Li. sst1-Li è stata scoperta in 17 casi (52%) e sst3-Li in 16 casi (48%). L'espressione dei ssts era indipendente dall'età del paziente, dallo stato di menopausa, dalla diagnosi, dal grado istologico e dai livelli dei recettori di progesterone ed estrogeno. La determinazione immunocitochimica dello stato dei recettori della somatostatina permette l’individuazione diretta della proteina del recettore sulle cellule tumorali e può così fornire informazioni più precise rispetto alla trascrizione inversa -PCR nel predire la risposta alla terapia con octreotide nel cancro al seno.
L’analogo a lunga azione della somatostatina, octreotide (SMS 201-995), inibisce la crescita di determinate linee di cellule di cancro al seno in vivo ed in vitro. Poiché l'azione antiproliferativa dell’octreotide dipende almeno dalla presenza dei recettori della somatostatina, è cruciale determinare il modello d’espressione della proteina del recettore della somatostatina sulle cellule tumorali. In questo studio, abbiamo creato degli anticorpi policlonali dei sottotipi di recettori della somatostatina (ssts) sst1, sst2A, sst2B e sst3 usando peptidi che corrispondono alle loro sequenze terminali -COOH. Questi antisieri sono stati utilizzati per la colorazione immunocitochimica delle sezioni di paraffina di 33 cancri primari del seno. L’immunoreattività della somatostatina simile a quella del recettore (Li) è stata localizzata principalmente nella membrana del plasma delle cellule tumorali. Nella maggioranza dei tumori colorati positivamente, Li del recettore della somatostatina era uniformemente presente su quasi tutte le cellule tumorali. Sia il livello sia il modello d’espressione dei ssts variava notevolmente fra i diversi carcinomi. Sst2A-Li e/o sst2B-Li erano rilevabili in 28 tumori (85%); fra questi, 14 tumori (42%) presentavano livelli particolarmente elevati di sst2-Li. sst1-Li è stata scoperta in 17 casi (52%) e sst3-Li in 16 casi (48%). L'espressione dei ssts era indipendente dall'età del paziente, dallo stato di menopausa, dalla diagnosi, dal grado istologico e dai livelli dei recettori di progesterone ed estrogeno. La determinazione immunocitochimica dello stato dei recettori della somatostatina permette l’individuazione diretta della proteina del recettore sulle cellule tumorali e può così fornire informazioni più precise rispetto alla trascrizione inversa -PCR nel predire la risposta alla terapia con octreotide nel cancro al seno.