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FONDAMENTI. La scintigrafia del recettore del peptide con l'analogo radioattivo della somatostatina, [111In-DTPA0]octreotide, è una tecnica sensibile e specifica per evidenziare in vivo la presenza e l'abbondanza dei recettori della somatostatina sui vari tumori.
SCOPO. Con questa tecnica i tumori e le metastasi primarie dei tumori neuroendocrini e di molti altri tipi di cancro possono essere localizzati. Questa tecnica è attualmente usata per valutare la possibilità di effettuare la terapia radionuclide del recettore del peptide con somministrazioni ripetute di dosi elevate di [111In-DTPA-D-Phe1]-octreotide. 111In emette Auger ed elettroni di conversione che hanno una penetrazione nel tessuto di 0.02-10 micron e 200-500 micron, rispettivamente.
PAZIENTI E METODI. Trenta pazienti di stadio terminale, per lo più con i tumori neuroendocrini in progressione, sono stati trattati con [111In-DTPA-D-Phe1]-octreotide, fino ad una dose massima complessiva per paziente di circa 74 GBq, in una sperimentazione di fase I.
RISULTATI: Non si sono verificati effetti clinici collaterali importanti fino a 2 anni di trattamento, a parte una diminuzione transitoria nel conteggio delle piastrine e nei sottoinsiemi dei linfociti. Sono stati evidenziati effetti positivi promettenti sui sintomi clinici, sulla produzione dell'ormone e sulla proliferazione tumorale. Dei 21 pazienti che hanno ricevuto una dose complessiva di più di 20 GBq, otto pazienti presentavano una stabilizzazione della malattia ed altri sei pazienti una riduzione della grandezza dei tumori. C’è una tendenza verso risultati migliori nei pazienti i cui tumori hanno un maggiore accumulo di radiolegante
CONCLUSIONI. La terapia radionuclide del recettore del peptide è fattibile, anche con 111In come radionuclide. Teoricamente, secondo l'omogeneità della distribuzione delle cellule tumorali che esprimono i recettori del peptide, i radionuclidi con emissione beta, per esempio 90Y, marcato ai peptidi DOTA-chelati, possono essere più efficaci di 111In per la terapia radionuclide del recettore del peptide. Le prime sperimentazioni della terapia radionuclide del recettore del peptide con [90Y-DOTA-Tyr3]-octreotide sono iniziate di recente.
FONDAMENTI. La scintigrafia del recettore del peptide con l'analogo radioattivo della somatostatina, [111In-DTPA0]octreotide, è una tecnica sensibile e specifica per evidenziare in vivo la presenza e l'abbondanza dei recettori della somatostatina sui vari tumori.
SCOPO. Con questa tecnica i tumori e le metastasi primarie dei tumori neuroendocrini e di molti altri tipi di cancro possono essere localizzati. Questa tecnica è attualmente usata per valutare la possibilità di effettuare la terapia radionuclide del recettore del peptide con somministrazioni ripetute di dosi elevate di [111In-DTPA-D-Phe1]-octreotide. 111In emette Auger ed elettroni di conversione che hanno una penetrazione nel tessuto di 0.02-10 micron e 200-500 micron, rispettivamente.
PAZIENTI E METODI. Trenta pazienti di stadio terminale, per lo più con i tumori neuroendocrini in progressione, sono stati trattati con [111In-DTPA-D-Phe1]-octreotide, fino ad una dose massima complessiva per paziente di circa 74 GBq, in una sperimentazione di fase I.
RISULTATI: Non si sono verificati effetti clinici collaterali importanti fino a 2 anni di trattamento, a parte una diminuzione transitoria nel conteggio delle piastrine e nei sottoinsiemi dei linfociti. Sono stati evidenziati effetti positivi promettenti sui sintomi clinici, sulla produzione dell'ormone e sulla proliferazione tumorale. Dei 21 pazienti che hanno ricevuto una dose complessiva di più di 20 GBq, otto pazienti presentavano una stabilizzazione della malattia ed altri sei pazienti una riduzione della grandezza dei tumori. C’è una tendenza verso risultati migliori nei pazienti i cui tumori hanno un maggiore accumulo di radiolegante
CONCLUSIONI. La terapia radionuclide del recettore del peptide è fattibile, anche con 111In come radionuclide. Teoricamente, secondo l'omogeneità della distribuzione delle cellule tumorali che esprimono i recettori del peptide, i radionuclidi con emissione beta, per esempio 90Y, marcato ai peptidi DOTA-chelati, possono essere più efficaci di 111In per la terapia radionuclide del recettore del peptide. Le prime sperimentazioni della terapia radionuclide del recettore del peptide con [90Y-DOTA-Tyr3]-octreotide sono iniziate di recente.