METODO DI BELLA > PRINCIPI ATTIVI > Somatostatina e/o Octreotide (analogo della somatostatina) > Ricorrenza ed effetti degli anticorpi dell’octreotide durante trattamento nasale sottocutaneo e intramuscolare a rilascio lento.

 
Ricorrenza ed effetti degli anticorpi dell’octreotide durante trattamento nasale sottocutaneo e intramuscolare a rilascio lento. di Kaal A, Orskov H, Nielsen S, Pedroncelli AM, Lancranjan I, Marbach P, Weeke J.
 
 
Data: 30/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Eur J Endocrinol
Anno: 2000
Fonte: Eur J Endocrinol 143(3):353-61.
 
 
Descrizione:

OBIETTIVO. Studi precedenti indicano che la formazione d’anticorpi contro l’octreotide è estremamente rara. Abbiamo osservato la formazione d’anticorpi dell’octreotide dopo trattamento con tre forme di somministrazione in un gran numero di pazienti con acromegalia o sindrome carcinoide. DISEGNO. (i) Octreotide somministrato per via nasale: 70 pazienti precedentemente non trattati e 81 precedentemente trattati con octreotide s.c. (ii) Octreotide somministrato sottocute: 172 pazienti acromegalici e 59 pazienti con sindrome carcinoide trattati per 12 anni. (iii) Octreotide di deposito (Sandostatin LAR): 62 pazienti acromegalici. METODI. La presenza d’anticorpi è definita come una diminuzione, mediante polietilene glicole, dell’(125)I-octreotide dopo incubazione con siero: questo è stato utilizzato anche per osservare la reazione incrociata fra somatostatina e lanreotide (Somatuline). RISULTATI. Nei pazienti che hanno ricevuto l'octreotide nasale per almeno 9 e fino a 12 mesi (n=42), la formazione di anticorpi dell’octreotide era del 77% e 81% per i pazienti precedentemente non trattati e trattati, rispettivamente. Nei pazienti trattati per via sottocutanea era 63/231 (27%) dopo un’esposizione media di 3 anni. Nei pazienti trattati per più di 5 anni (n=53) era 57% e dopo 8 anni (n=18) 72%. Al contrario, nessun paziente è stato riscontrato positivo agli anticorpi dopo una media di 2,5 anni di trattamento intramuscolare con Sandostatin LAR (n=47). In tutte le popolazioni, i pazienti positivi agli anticorpi sono stati controllati come quelli negativi. Gli anticorpi dell’octreotide non hanno reagito con la somatostatina originaria (n=141), mentre circa il 25% dei sieri positivi agli anticorpi hanno reagito con l'analogo della somatostatina, lanreotide (Somatuline, Ipstyl, Angiopeptin). CONCLUSIONI. La formazione di anticorpi contro l’octreotide è molto più frequente di quanto si pensasse. Dipende soprattutto dal tempo di esposizione alla droga e dalla via di somministrazione. Non altera lo stato di GH/IGF-I nei pazienti acromegalici trattati e induce soltanto lievi reazioni locali in alcuni pazienti.

 
 
 

OBIETTIVO. Studi precedenti indicano che la formazione d’anticorpi contro l’octreotide è estremamente rara. Abbiamo osservato la formazione d’anticorpi dell’octreotide dopo trattamento con tre forme di somministrazione in un gran numero di pazienti con acromegalia o sindrome carcinoide. DISEGNO. (i) Octreotide somministrato per via nasale: 70 pazienti precedentemente non trattati e 81 precedentemente trattati con octreotide s.c. (ii) Octreotide somministrato sottocute: 172 pazienti acromegalici e 59 pazienti con sindrome carcinoide trattati per 12 anni. (iii) Octreotide di deposito (Sandostatin LAR): 62 pazienti acromegalici. METODI. La presenza d’anticorpi è definita come una diminuzione, mediante polietilene glicole, dell’(125)I-octreotide dopo incubazione con siero: questo è stato utilizzato anche per osservare la reazione incrociata fra somatostatina e lanreotide (Somatuline). RISULTATI. Nei pazienti che hanno ricevuto l'octreotide nasale per almeno 9 e fino a 12 mesi (n=42), la formazione di anticorpi dell’octreotide era del 77% e 81% per i pazienti precedentemente non trattati e trattati, rispettivamente. Nei pazienti trattati per via sottocutanea era 63/231 (27%) dopo un’esposizione media di 3 anni. Nei pazienti trattati per più di 5 anni (n=53) era 57% e dopo 8 anni (n=18) 72%. Al contrario, nessun paziente è stato riscontrato positivo agli anticorpi dopo una media di 2,5 anni di trattamento intramuscolare con Sandostatin LAR (n=47). In tutte le popolazioni, i pazienti positivi agli anticorpi sono stati controllati come quelli negativi. Gli anticorpi dell’octreotide non hanno reagito con la somatostatina originaria (n=141), mentre circa il 25% dei sieri positivi agli anticorpi hanno reagito con l'analogo della somatostatina, lanreotide (Somatuline, Ipstyl, Angiopeptin). CONCLUSIONI. La formazione di anticorpi contro l’octreotide è molto più frequente di quanto si pensasse. Dipende soprattutto dal tempo di esposizione alla droga e dalla via di somministrazione. Non altera lo stato di GH/IGF-I nei pazienti acromegalici trattati e induce soltanto lievi reazioni locali in alcuni pazienti.

 
 
 

 

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