METODO DI BELLA > PRINCIPI ATTIVI > Somatostatina e/o Octreotide (analogo della somatostatina) > Alta presenza di recettori della somatostatina e di acido ribonucleico messaggero dei suoi sottotipi di recettori nei tumori alla prostata umani localmente avanzati e limitati all’organo.

 
Alta presenza di recettori della somatostatina e di acido ribonucleico messaggero dei suoi sottotipi di recettori nei tumori alla prostata umani localmente avanzati e limitati all’organo. di Halmos G, Schally AV, Sun B, Davis R, Bostwick DG, Plonowski A.
 
 
Data: 30/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: J Clin Endocrinol Metab
Anno: 2000
Fonte: J Clin Endocrinol Metab 85(7):2564-71.
 
 
Descrizione:

Per valutare l’applicazione potenziale degli analoghi della somatostatina (SST) come trattamento ausiliario per il cancro alla prostata, abbiamo studiato i punti di legame degli analoghi dell’octapeptide della SST sui tumori della prostata in pazienti trattati con prostatectomia radicale. L’affinità e la densità dei punti di legame con l’analogo della SST RC-160 su 80 campioni chirurgici di cancro della prostata sono state determinate mediante analisi di competizione del legante. La presenza di acido ribonucleico messaggero (mRNA) per il sottotipo 1 (SSTR1), 2 (SSTR2) e 5 (SSTR5) di recettore della SST è stata studiata anche in 22 campioni mediante RT-PCR. 52 su 80 campioni (65%), presentavano una singola classe di punti di legame specifici per RC-160 con una costante di dissociazione media (K(d)) di 9.44 nmol/L ed una capacità massima di legame media di 754,8 fmol/mg della proteina della membrana. L’mRNA per SSTR1 è stato riscontrato nel 86% dei campioni, mentre le incidenze di mRNA per SSTR2 e SSTR5 erano 14% e 64%, rispettivamente. L’espressione di SSTR2 e/o di SSTR5 era 100%, costante con la presenza del legame RC-160. In pazienti con elevato rischio di ricorrenza (stadio pT3 e/o punteggio di Gleason di 8-10), l’incidenza del legame di RC-160 (65,7%) era simile a quella osservata nel gruppo a basso rischio (64,3%). La dimostrazione dell’alta incidenza di SSTRs con preferenza per l’octapeptide nei tumori della prostata limitati all’organo e localmente avanzati meritano ulteriori indagini sull’applicazione degli analoghi della SST e sui loro derivati citotossici e del radionuclide per il trattamento ausiliario dei pazienti ad elevato rischio di ricorrenza del cancro dopo prostatectomia radicale. Tali metodi possono essere considerati anche per i pazienti con cancro avanzato della prostata al momento della ricaduta.


 
 
 

Per valutare l’applicazione potenziale degli analoghi della somatostatina (SST) come trattamento ausiliario per il cancro alla prostata, abbiamo studiato i punti di legame degli analoghi dell’octapeptide della SST sui tumori della prostata in pazienti trattati con prostatectomia radicale. L’affinità e la densità dei punti di legame con l’analogo della SST RC-160 su 80 campioni chirurgici di cancro della prostata sono state determinate mediante analisi di competizione del legante. La presenza di acido ribonucleico messaggero (mRNA) per il sottotipo 1 (SSTR1), 2 (SSTR2) e 5 (SSTR5) di recettore della SST è stata studiata anche in 22 campioni mediante RT-PCR. 52 su 80 campioni (65%), presentavano una singola classe di punti di legame specifici per RC-160 con una costante di dissociazione media (K(d)) di 9.44 nmol/L ed una capacità massima di legame media di 754,8 fmol/mg della proteina della membrana. L’mRNA per SSTR1 è stato riscontrato nel 86% dei campioni, mentre le incidenze di mRNA per SSTR2 e SSTR5 erano 14% e 64%, rispettivamente. L’espressione di SSTR2 e/o di SSTR5 era 100%, costante con la presenza del legame RC-160. In pazienti con elevato rischio di ricorrenza (stadio pT3 e/o punteggio di Gleason di 8-10), l’incidenza del legame di RC-160 (65,7%) era simile a quella osservata nel gruppo a basso rischio (64,3%). La dimostrazione dell’alta incidenza di SSTRs con preferenza per l’octapeptide nei tumori della prostata limitati all’organo e localmente avanzati meritano ulteriori indagini sull’applicazione degli analoghi della SST e sui loro derivati citotossici e del radionuclide per il trattamento ausiliario dei pazienti ad elevato rischio di ricorrenza del cancro dopo prostatectomia radicale. Tali metodi possono essere considerati anche per i pazienti con cancro avanzato della prostata al momento della ricaduta.


 
 
 

 

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