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Espressione del gene del recettore della somatostatina nel neuroblastoma. di Albers AR, O'Dorisio MS, Balster DA, Caprara M, Gosh P, Chen F, Hoeger C, Rivier J, Wenger GD, O'Dorisio TM, Qualman SJ.
 
 
Data: 30/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Regul Pept
Anno: 2000
Fonte: Regul Pept 88(1-3):61-73.
 
 
Descrizione:

L’espressione dei recettori della somatostatina è un fattore prognostico favorevole nel neuroblastoma umano. La presenza dei recettori della somatostatina è stata dimostrata in vitro mediante analisi farmacologica del tessuto del tumore ed in vivo mediante scintigrafia diagnostica del radiorecettore. Tuttavia, non è stato ancora stabilito quali sottotipi di recettori (sst(1), sst(2), sst(3), sst(4) e sst(5)) siano espressi in questi tumori. Abbiamo utilizzato la RT-PCR per analizzare l’espressione dei cinque geni del recettore della somatostatina in 32 esemplari di tumore neuroblastoma. Tutti e 32 i campioni di tumore hanno espresso mRNA per c-abl e sst(1); mRNA di sst(2) è stato individuato in 27/32 campioni e mRNA della somatostatina è stato individuato in 30/32 campioni di tumore. I restanti sottotipi di recettori, sst(3), sst(4) e sst(5) sono stati espressi in maniera variabile. La proteina del recettore per sst(1) e sst(2) è stata visualizzata nei neuroblasti del tumore così come nelle cellule endoteliali dei vasi del tumore usando immunocolorazione con gli anticorpi specifici dell’anti-recettore. L’effetto d’alta espressione dei recettori della somatostatina sulla proliferazione delle cellule è stato esaminato in cellule di neuroblastoma SKNSH infettate con sst(1) sst(2). Il legame della SS(14) alle cellule di tipo selvaggio SKNSH non era osservabile; ma il peptide originario si è legato con alta affinità alle linee di cellule di neuroblastoma SKNSH/sst(1) e SKNSH/sst(2). L’analisi farmacologica del legame con due analoghi a lunga azione, CH275 e octreotide, ha confermato l’espressione selettiva di sst(1) e di sst(2) nelle cellule SKNSH infettate stabilmente. La formazione di tumori neuroblastomi nei topi nudi è stata ritardata significativamente sia per le cellule SKNSH/sst(1) (P<0.001) sia SKNSH/sst(2) (P<0.05) rispetto al tipo selvaggio SKNSH. Concludiamo che: (1) i recettori della somatostatina, sst(1) e sst(2), sono espressi nella maggior parte dei neuroblastomi alla diagnosi; e (2) l’aumento funzionale di sst(1) o di sst(2) nelle linee di cellule di neuroblastoma sopprime la tumorigenicità in un modello d’eterotrapianto. Queste osservazioni suggeriscono che i recettori della somatostatina possono essere un obiettivo terapeutico utile nel neuroblastoma.

 
 
 

L’espressione dei recettori della somatostatina è un fattore prognostico favorevole nel neuroblastoma umano. La presenza dei recettori della somatostatina è stata dimostrata in vitro mediante analisi farmacologica del tessuto del tumore ed in vivo mediante scintigrafia diagnostica del radiorecettore. Tuttavia, non è stato ancora stabilito quali sottotipi di recettori (sst(1), sst(2), sst(3), sst(4) e sst(5)) siano espressi in questi tumori. Abbiamo utilizzato la RT-PCR per analizzare l’espressione dei cinque geni del recettore della somatostatina in 32 esemplari di tumore neuroblastoma. Tutti e 32 i campioni di tumore hanno espresso mRNA per c-abl e sst(1); mRNA di sst(2) è stato individuato in 27/32 campioni e mRNA della somatostatina è stato individuato in 30/32 campioni di tumore. I restanti sottotipi di recettori, sst(3), sst(4) e sst(5) sono stati espressi in maniera variabile. La proteina del recettore per sst(1) e sst(2) è stata visualizzata nei neuroblasti del tumore così come nelle cellule endoteliali dei vasi del tumore usando immunocolorazione con gli anticorpi specifici dell’anti-recettore. L’effetto d’alta espressione dei recettori della somatostatina sulla proliferazione delle cellule è stato esaminato in cellule di neuroblastoma SKNSH infettate con sst(1) sst(2). Il legame della SS(14) alle cellule di tipo selvaggio SKNSH non era osservabile; ma il peptide originario si è legato con alta affinità alle linee di cellule di neuroblastoma SKNSH/sst(1) e SKNSH/sst(2). L’analisi farmacologica del legame con due analoghi a lunga azione, CH275 e octreotide, ha confermato l’espressione selettiva di sst(1) e di sst(2) nelle cellule SKNSH infettate stabilmente. La formazione di tumori neuroblastomi nei topi nudi è stata ritardata significativamente sia per le cellule SKNSH/sst(1) (P<0.001) sia SKNSH/sst(2) (P<0.05) rispetto al tipo selvaggio SKNSH. Concludiamo che: (1) i recettori della somatostatina, sst(1) e sst(2), sono espressi nella maggior parte dei neuroblastomi alla diagnosi; e (2) l’aumento funzionale di sst(1) o di sst(2) nelle linee di cellule di neuroblastoma sopprime la tumorigenicità in un modello d’eterotrapianto. Queste osservazioni suggeriscono che i recettori della somatostatina possono essere un obiettivo terapeutico utile nel neuroblastoma.

 
 
 

 

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