| CHI SIAMO | ![]() |
| DOVE SIAMO | ![]() |
FONDAMENTI. Le nuove conoscenze nella diagnosi e nel trattamento dei tumori neuroendocrini del tratto digestivo hanno rinnovato l’interesse in queste rare e complesse malattie.
SCOPO. Stabilire il numero di nuovi casi di tumori neuroendocrini del tratto digestivo che sono stati diagnosticati e come sono trattati nei centri gastroenterologici in Italia nel biennio 1997-1998.
METODI. I 12 centri che hanno partecipato hanno compilato un modulo con una serie di dati: tipo di tumore, metodi di diagnosi e strategie terapeutiche adottate in ogni caso. I dati sono stati raccolti e analizzati dagli autori di quest’articolo.
RISULTATI. I dati riguardano 98 pazienti, 22 con tumori neuroendocrini del tratto digestivo funzionanti e 76 non funzionanti [50 carcinomi, 48 sindromi di tumore endocrino pancreatico]. Tumori primari sono stati localizzati nel 96% (3% con metastasi) dei tumori non funzionanti e nel 81% (50% con metastasi) di quelli funzionanti. I tumori sono stati rimossi nel >80% dei pazienti in entrambi i gruppi. Il trattamento con l’analogo della somatostatina, con o senza interferone, è stato somministrato al 35% dei pazienti, mentre la chemioterapia è stata utilizzata nel 9% e 23% dei tumori funzionanti e non, rispettivamente. Gli studi di visualizzazione includevano sempre una tomografia computerizzata (20% tomografia computerizzata helical). Sono state anche effettuate la risonanza magnetica e la scintigrafia del recettore della somatostatina, la prima nel 41% e nel 21% dei due gruppi (tumori funzionanti e non), la seconda nel 45% e 30%.
CONCLUSIONI. Il numero di tumori neuroendocrini del tratto digestivo riportati era minore delle aspettative. La chirurgia ha un ruolo molto importante nel trattamento di questi tumori in tutti i centri. Nel complesso un approccio multidisciplinare è stato applicato solo in un piccolo gruppo di pazienti.
FONDAMENTI. Le nuove conoscenze nella diagnosi e nel trattamento dei tumori neuroendocrini del tratto digestivo hanno rinnovato l’interesse in queste rare e complesse malattie.
SCOPO. Stabilire il numero di nuovi casi di tumori neuroendocrini del tratto digestivo che sono stati diagnosticati e come sono trattati nei centri gastroenterologici in Italia nel biennio 1997-1998.
METODI. I 12 centri che hanno partecipato hanno compilato un modulo con una serie di dati: tipo di tumore, metodi di diagnosi e strategie terapeutiche adottate in ogni caso. I dati sono stati raccolti e analizzati dagli autori di quest’articolo.
RISULTATI. I dati riguardano 98 pazienti, 22 con tumori neuroendocrini del tratto digestivo funzionanti e 76 non funzionanti [50 carcinomi, 48 sindromi di tumore endocrino pancreatico]. Tumori primari sono stati localizzati nel 96% (3% con metastasi) dei tumori non funzionanti e nel 81% (50% con metastasi) di quelli funzionanti. I tumori sono stati rimossi nel >80% dei pazienti in entrambi i gruppi. Il trattamento con l’analogo della somatostatina, con o senza interferone, è stato somministrato al 35% dei pazienti, mentre la chemioterapia è stata utilizzata nel 9% e 23% dei tumori funzionanti e non, rispettivamente. Gli studi di visualizzazione includevano sempre una tomografia computerizzata (20% tomografia computerizzata helical). Sono state anche effettuate la risonanza magnetica e la scintigrafia del recettore della somatostatina, la prima nel 41% e nel 21% dei due gruppi (tumori funzionanti e non), la seconda nel 45% e 30%.
CONCLUSIONI. Il numero di tumori neuroendocrini del tratto digestivo riportati era minore delle aspettative. La chirurgia ha un ruolo molto importante nel trattamento di questi tumori in tutti i centri. Nel complesso un approccio multidisciplinare è stato applicato solo in un piccolo gruppo di pazienti.