METODO DI BELLA > PRINCIPI ATTIVI > Somatostatina e/o Octreotide (analogo della somatostatina) > Tumori neuroendocrini del tratto digestivo: diagnosi e trattamento in Italia. Sezione degli Studi di Oncologia della Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE).

 
Tumori neuroendocrini del tratto digestivo: diagnosi e trattamento in Italia. Sezione degli Studi di Oncologia della Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE). di Corleto VD, Panzuto F, Falconi M, Cannizzaro R, Angeletti S, Moretti A, Delle Fave G, Farinati F.
 
 
Data: 30/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Dig Liver Dis
Anno: 2001
Fonte: Dig Liver Dis 2001 Apr;33(3):217-21.
 
 
Descrizione:

FONDAMENTI. Le nuove conoscenze nella diagnosi e nel trattamento dei tumori neuroendocrini del tratto digestivo hanno rinnovato l’interesse in queste rare e complesse malattie.


SCOPO. Stabilire il numero di nuovi casi di tumori neuroendocrini del tratto digestivo che sono stati diagnosticati e come sono trattati nei centri gastroenterologici in Italia nel biennio 1997-1998.


METODI. I 12 centri che hanno partecipato hanno compilato un modulo con una serie di dati: tipo di tumore, metodi di diagnosi e strategie terapeutiche adottate in ogni caso. I dati sono stati raccolti e analizzati dagli autori di quest’articolo.


RISULTATI. I dati riguardano 98 pazienti, 22 con tumori neuroendocrini del tratto digestivo funzionanti e 76 non funzionanti [50 carcinomi, 48 sindromi di tumore endocrino pancreatico]. Tumori primari sono stati localizzati nel 96% (3% con metastasi) dei tumori non funzionanti e nel 81% (50% con metastasi) di quelli funzionanti. I tumori sono stati rimossi nel >80% dei pazienti in entrambi i gruppi. Il trattamento con l’analogo della somatostatina, con o senza interferone, è stato somministrato al 35% dei pazienti, mentre la chemioterapia è stata utilizzata nel 9% e 23% dei tumori funzionanti e non, rispettivamente. Gli studi di visualizzazione includevano sempre una tomografia computerizzata (20% tomografia computerizzata helical). Sono state anche effettuate la risonanza magnetica e la scintigrafia del recettore della somatostatina, la prima nel 41% e nel 21% dei due gruppi (tumori funzionanti e non), la seconda nel 45% e 30%.


CONCLUSIONI. Il numero di tumori neuroendocrini del tratto digestivo riportati era minore delle aspettative. La chirurgia ha un ruolo molto importante nel trattamento di questi tumori in tutti i centri. Nel complesso un approccio multidisciplinare è stato applicato solo in un piccolo gruppo di pazienti.


 
 
 

FONDAMENTI. Le nuove conoscenze nella diagnosi e nel trattamento dei tumori neuroendocrini del tratto digestivo hanno rinnovato l’interesse in queste rare e complesse malattie.


SCOPO. Stabilire il numero di nuovi casi di tumori neuroendocrini del tratto digestivo che sono stati diagnosticati e come sono trattati nei centri gastroenterologici in Italia nel biennio 1997-1998.


METODI. I 12 centri che hanno partecipato hanno compilato un modulo con una serie di dati: tipo di tumore, metodi di diagnosi e strategie terapeutiche adottate in ogni caso. I dati sono stati raccolti e analizzati dagli autori di quest’articolo.


RISULTATI. I dati riguardano 98 pazienti, 22 con tumori neuroendocrini del tratto digestivo funzionanti e 76 non funzionanti [50 carcinomi, 48 sindromi di tumore endocrino pancreatico]. Tumori primari sono stati localizzati nel 96% (3% con metastasi) dei tumori non funzionanti e nel 81% (50% con metastasi) di quelli funzionanti. I tumori sono stati rimossi nel >80% dei pazienti in entrambi i gruppi. Il trattamento con l’analogo della somatostatina, con o senza interferone, è stato somministrato al 35% dei pazienti, mentre la chemioterapia è stata utilizzata nel 9% e 23% dei tumori funzionanti e non, rispettivamente. Gli studi di visualizzazione includevano sempre una tomografia computerizzata (20% tomografia computerizzata helical). Sono state anche effettuate la risonanza magnetica e la scintigrafia del recettore della somatostatina, la prima nel 41% e nel 21% dei due gruppi (tumori funzionanti e non), la seconda nel 45% e 30%.


CONCLUSIONI. Il numero di tumori neuroendocrini del tratto digestivo riportati era minore delle aspettative. La chirurgia ha un ruolo molto importante nel trattamento di questi tumori in tutti i centri. Nel complesso un approccio multidisciplinare è stato applicato solo in un piccolo gruppo di pazienti.


 
 
 

 

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