METODO DI BELLA > PRINCIPI ATTIVI > Somatostatina e/o Octreotide (analogo della somatostatina) > Bassa espressione delle sottounità della proteina Galfa nel cancro umano alla prostata.

 
Bassa espressione delle sottounità della proteina Galfa nel cancro umano alla prostata. di Garcia-Fernandez MO, Solano RM, Sanchez-Chapado M, Ruiz-Villaespesa A, Prieto JC, Carmena MJ.
 
 
Data: 30/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Journal of Urology
Anno: 2001
Fonte: J Urol 2001 Dec;166(6):2512-7.
 
 
Descrizione:

SCOPO. A causa del cresciuto interesse nella regolazione della crescita delle cellule, differenziazione ed oncogenesi della proteina G, abbiamo studiato la funzionalità e l'espressione di diverse sottounità della proteina G nell'adenocarcinoma umano della prostata.


MATERIALI E METODI. Sono stati utilizzati campioni chirurgici di prostata di pazienti di controllo con cancro della vescica e di pazienti con cancro della prostata. La funzionalità delle sottounità alfas e alphai della proteina G è stata valutata studiando la regolazione della somatostatina o del guanyl-5'-yl-imidotriphosphate dell'attività di ciclasi dell’adenylyl stimolata dal forskolin. L'espressione delle sottounità alfas, alphai e beta è stata studiata mediante reazione a catena della transcriptasi-polimerasi inversa e mediante analisi d’immunocolorazione.


RISULTATI. La sensibilità della ciclasi dell’adenylyl all’inibizione della somatostatina è diminuita nel cancro della prostata. Basse dosi di guanyl-5'-yl-imidotriphosphate hanno inibito la ciclasi dell’adenylyl stimolata dal forskolin, mentre l'opposto accadeva ad alte concentrazioni, mettendo in evidenza la funzionalità di alphai e alfas, rispettivamente, in campioni di tessuto normale e di cancro. La reazione a catena transcriptasi-polimerasi inversa ha rivelato una codificazione RNA per alfa e per le sottoclassi alphai1,2,3 in condizioni normali e patologiche. Tuttavia, l'analisi d’immunocolorazione ha indicato che il livello delle sottounità beta era mantenuto, mentre quello delle sottounità alfas e alphai era diminuito dal 30% al 40% dopo la trasformazione neoplastica. I livelli delle sottounità alfas e alfai1,2 erano correlati inversamente con l'antigene del siero specifico della prostata in pazienti con cancro della prostata.


CONCLUSIONI. La funzionalità e l'espressione delle sottounità della proteina G sono modificate selettivamente nell'adenocarcinoma umano della prostata. Bassi livelli di alfas e alfai nel cancro della prostata suggeriscono un importante ruolo regolatore delle proteine G per la proliferazione e la trasformazione neoplastica delle cellule nella prostata umana e possono avere valore prognostico.


 
 
 

SCOPO. A causa del cresciuto interesse nella regolazione della crescita delle cellule, differenziazione ed oncogenesi della proteina G, abbiamo studiato la funzionalità e l'espressione di diverse sottounità della proteina G nell'adenocarcinoma umano della prostata.


MATERIALI E METODI. Sono stati utilizzati campioni chirurgici di prostata di pazienti di controllo con cancro della vescica e di pazienti con cancro della prostata. La funzionalità delle sottounità alfas e alphai della proteina G è stata valutata studiando la regolazione della somatostatina o del guanyl-5'-yl-imidotriphosphate dell'attività di ciclasi dell’adenylyl stimolata dal forskolin. L'espressione delle sottounità alfas, alphai e beta è stata studiata mediante reazione a catena della transcriptasi-polimerasi inversa e mediante analisi d’immunocolorazione.


RISULTATI. La sensibilità della ciclasi dell’adenylyl all’inibizione della somatostatina è diminuita nel cancro della prostata. Basse dosi di guanyl-5'-yl-imidotriphosphate hanno inibito la ciclasi dell’adenylyl stimolata dal forskolin, mentre l'opposto accadeva ad alte concentrazioni, mettendo in evidenza la funzionalità di alphai e alfas, rispettivamente, in campioni di tessuto normale e di cancro. La reazione a catena transcriptasi-polimerasi inversa ha rivelato una codificazione RNA per alfa e per le sottoclassi alphai1,2,3 in condizioni normali e patologiche. Tuttavia, l'analisi d’immunocolorazione ha indicato che il livello delle sottounità beta era mantenuto, mentre quello delle sottounità alfas e alphai era diminuito dal 30% al 40% dopo la trasformazione neoplastica. I livelli delle sottounità alfas e alfai1,2 erano correlati inversamente con l'antigene del siero specifico della prostata in pazienti con cancro della prostata.


CONCLUSIONI. La funzionalità e l'espressione delle sottounità della proteina G sono modificate selettivamente nell'adenocarcinoma umano della prostata. Bassi livelli di alfas e alfai nel cancro della prostata suggeriscono un importante ruolo regolatore delle proteine G per la proliferazione e la trasformazione neoplastica delle cellule nella prostata umana e possono avere valore prognostico.


 
 
 

 

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