METODO DI BELLA > PRINCIPI ATTIVI > Somatostatina e/o Octreotide (analogo della somatostatina) > Individuazione immunoistiochimica dei tipi di recettori 1-5 nel carcinoma midollare alla tiroide

 
Individuazione immunoistiochimica dei tipi di recettori 1-5 nel carcinoma midollare alla tiroide di Papotti M, Kumar U, Volante M, Secchioni C, Patel YC
 
 
Data: 30/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Clinical Endocrinology (Oxf)
Anno: 2001
Fonte: Clin Endocrinol (Oxf) 2001 May; 54(5):641-9
 
 
Descrizione:

BACKGROUND. Abbiamo analizzato la distribuzione di 5 recettori della somatostatina (sst1-5) mediante immunoistiochimica in un’ampia serie retrospettiva di campioni di carcinomi midollari della tiroide (MCT) e abbbiamo comparato la presenza di sst con la presenza del peptide della somatostatina (SRIF), la patologia del tumore e il risultato clinico.


MISURAZIONI. L’immunoistiochimica fu effettuata con anticorpi di antipeptide policlonali di coniglio diretti contro il settore extracellulare o l’estremità citoplasmatica degli (h) sst1-5 umani. L’imunoreattività del SRIF fu esaminata in sezioni di paraffina parallele.


RISULTATI. L’85% dei tumori era positivo per uno o più sst, localizzati sia nelle cellule tumorali sia nelle strutture peritumorali circostanti, soprattutto nei vasi sanguigni. Il 49% dei tumori era positivo per l’sst1, il 43% per l’sst2, il 47% per l’sst3, il 4% per l’sst4,e il 57% per l’sst5. Il 51% dei tumori presentava uno o due sottotipi sst; il 33% era positivo per tre o più isoforme sst. Tutti e cinque i recettori sst furono individuati in solo due casi. I tumori che presentavano i sottotipi (sst2,3,5) sensibili all’octreotide erano il 75% delle serie. Il 50% dei tumori presentavano in contemporanea l’SRIF, il che suggerisce una regolazione delle cellule tumorali da parte del SRIF endogeno mediante circuiti paracrino/autocrino.Non ci fu correlazione tra la presenza dei sst1-5 e l’età, il sesso, la grandezza e lo stadio del tumore, il tipo istiologico o il risultato clinico. Analisi simultanee di tumori primari e linfonodi metastatici rivelarono una presenza simile di immunoreattività, il che indica che la presenza di sst non è alterata nel corso della progressione della malatia.


CONCLUSIONI. Con l’eccezione dell’sst4, il carcinoma midollare della tiroide mostra una presenza ricca ma eterogenea di sottotipi sst. La tipizzazione immnoistiologica della presenza dei recettori sst, usando specifici anticorpi antirecettori, rappresenta un approccio ideale per la caratterizzazione della presenza dei sottotipi sst nel carcinoma midollare della tiroide per ottimizzare la diagnosi e la terapia con gli analoghi della somatostatina.

 
 
 

BACKGROUND. Abbiamo analizzato la distribuzione di 5 recettori della somatostatina (sst1-5) mediante immunoistiochimica in un’ampia serie retrospettiva di campioni di carcinomi midollari della tiroide (MCT) e abbbiamo comparato la presenza di sst con la presenza del peptide della somatostatina (SRIF), la patologia del tumore e il risultato clinico.


MISURAZIONI. L’immunoistiochimica fu effettuata con anticorpi di antipeptide policlonali di coniglio diretti contro il settore extracellulare o l’estremità citoplasmatica degli (h) sst1-5 umani. L’imunoreattività del SRIF fu esaminata in sezioni di paraffina parallele.


RISULTATI. L’85% dei tumori era positivo per uno o più sst, localizzati sia nelle cellule tumorali sia nelle strutture peritumorali circostanti, soprattutto nei vasi sanguigni. Il 49% dei tumori era positivo per l’sst1, il 43% per l’sst2, il 47% per l’sst3, il 4% per l’sst4,e il 57% per l’sst5. Il 51% dei tumori presentava uno o due sottotipi sst; il 33% era positivo per tre o più isoforme sst. Tutti e cinque i recettori sst furono individuati in solo due casi. I tumori che presentavano i sottotipi (sst2,3,5) sensibili all’octreotide erano il 75% delle serie. Il 50% dei tumori presentavano in contemporanea l’SRIF, il che suggerisce una regolazione delle cellule tumorali da parte del SRIF endogeno mediante circuiti paracrino/autocrino.Non ci fu correlazione tra la presenza dei sst1-5 e l’età, il sesso, la grandezza e lo stadio del tumore, il tipo istiologico o il risultato clinico. Analisi simultanee di tumori primari e linfonodi metastatici rivelarono una presenza simile di immunoreattività, il che indica che la presenza di sst non è alterata nel corso della progressione della malatia.


CONCLUSIONI. Con l’eccezione dell’sst4, il carcinoma midollare della tiroide mostra una presenza ricca ma eterogenea di sottotipi sst. La tipizzazione immnoistiologica della presenza dei recettori sst, usando specifici anticorpi antirecettori, rappresenta un approccio ideale per la caratterizzazione della presenza dei sottotipi sst nel carcinoma midollare della tiroide per ottimizzare la diagnosi e la terapia con gli analoghi della somatostatina.

 
 
 

 

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