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Analoghi della somatostatina e prednisone nei tumori timici refrattari avanzati. di Palmieri G, Montella L, Martignetti A, Muto P, Di Vizio D, De Chiara A, Lastoria S.
 
 
Data: 30/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Cancer
Anno: 2002
Fonte: Cancer 94(5):1414-20
 
 
Descrizione:

Le opzioni terapeutiche per curare i tumori timici avanzati, ricorrenti e metastatici sono limitate. La prova di un alto assorbimento dell’octreotide indio-marcato ((111)In-DTPA-D-Phe(1)-octreotide) nei tumori timici e l'applicazione curativa degli analoghi della somatostatina e del prednisone in un paziente con timoma ed aplasia pura dei globuli rossi, ha spinto gli autori ad iniziare uno studio di fase II. METODI. Sedici pazienti con tumori timici avanzati, insensibili ai regimi chemioterapeutici convenzionali, sono stati inseriti nello studio. Il programma includeva la somministrazione dell’analogo della somatostatina octreotide (1,5 mg/d sottocute) associato al prednisone (0,6 mg/kg/d oralmente per 3 mesi, 0,2 mg/kg/d oralmente durante il periodo di controllo). In 8 casi, l’octreotide è stato sostituito dal lanreotide un analogo a lunga azione (30 mg/ogni 14 giorni i.m.). Il trattamento è stato prolungato fino a documentata progressione della malattia. Sono stati poi valutati il tasso di risposta generale, la sopravvivenza, la sopravvivenza senza progressione e la tossicità. RISULTATI. Il tasso di risposta generale fra 16 pazienti valutabili era del 37%. Un paziente (6%) ha avuto una risposta completa, 5 (31%) una risposta parziale, 6 una stabilizzazione della malattia e 4 progressione durante il trattamento. Dopo un periodo di controllo di 43 mesi, la sopravvivenza media era di 15 mesi ed il tempo medio di progressione 14 mesi. Il trattamento era generalmente ben tollerato con tossicità accettabile: colelitiasi (1 paziente), aspetto cushingoide di Grado 2 (3 pazienti), diarrea di Grado 1 (5 pazienti), iperglicemia di Grado 2 (3 pazienti). CONCLUSIONI. Il trattamento con gli analoghi della somatostatina ed il prednisone ha avuto efficacia in pazienti con tumori timici maligni ricorrenti e metastatici refrattari alle opzioni terapeutiche standard. I risultati ottenuti sono molto soddisfacenti data la mancanza di trattamenti alternativi efficaci. Tale terapia non è aggravata dalla stessa tossicità della chemioterapia; quindi, può essere somministrata a pazienti pesantemente pretrattati. Gli analoghi della somatostatina ed il prednisone sono ben tollerati ed il lanreotide, l’analogo a lunga azione, che richiede poche iniezioni, migliora la collaborazione dei pazienti.

 
 
 

Le opzioni terapeutiche per curare i tumori timici avanzati, ricorrenti e metastatici sono limitate. La prova di un alto assorbimento dell’octreotide indio-marcato ((111)In-DTPA-D-Phe(1)-octreotide) nei tumori timici e l'applicazione curativa degli analoghi della somatostatina e del prednisone in un paziente con timoma ed aplasia pura dei globuli rossi, ha spinto gli autori ad iniziare uno studio di fase II. METODI. Sedici pazienti con tumori timici avanzati, insensibili ai regimi chemioterapeutici convenzionali, sono stati inseriti nello studio. Il programma includeva la somministrazione dell’analogo della somatostatina octreotide (1,5 mg/d sottocute) associato al prednisone (0,6 mg/kg/d oralmente per 3 mesi, 0,2 mg/kg/d oralmente durante il periodo di controllo). In 8 casi, l’octreotide è stato sostituito dal lanreotide un analogo a lunga azione (30 mg/ogni 14 giorni i.m.). Il trattamento è stato prolungato fino a documentata progressione della malattia. Sono stati poi valutati il tasso di risposta generale, la sopravvivenza, la sopravvivenza senza progressione e la tossicità. RISULTATI. Il tasso di risposta generale fra 16 pazienti valutabili era del 37%. Un paziente (6%) ha avuto una risposta completa, 5 (31%) una risposta parziale, 6 una stabilizzazione della malattia e 4 progressione durante il trattamento. Dopo un periodo di controllo di 43 mesi, la sopravvivenza media era di 15 mesi ed il tempo medio di progressione 14 mesi. Il trattamento era generalmente ben tollerato con tossicità accettabile: colelitiasi (1 paziente), aspetto cushingoide di Grado 2 (3 pazienti), diarrea di Grado 1 (5 pazienti), iperglicemia di Grado 2 (3 pazienti). CONCLUSIONI. Il trattamento con gli analoghi della somatostatina ed il prednisone ha avuto efficacia in pazienti con tumori timici maligni ricorrenti e metastatici refrattari alle opzioni terapeutiche standard. I risultati ottenuti sono molto soddisfacenti data la mancanza di trattamenti alternativi efficaci. Tale terapia non è aggravata dalla stessa tossicità della chemioterapia; quindi, può essere somministrata a pazienti pesantemente pretrattati. Gli analoghi della somatostatina ed il prednisone sono ben tollerati ed il lanreotide, l’analogo a lunga azione, che richiede poche iniezioni, migliora la collaborazione dei pazienti.

 
 
 

 

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