METODO DI BELLA > PRINCIPI ATTIVI > Vitamina D3 or diidrotachisterolo > La 1alfa,25-diidrossivitamina D(3) inibisce l’angiogenesi in vitro e in vivo.

 
La 1alfa,25-diidrossivitamina D(3) inibisce l’angiogenesi in vitro e in vivo. di Mantell DJ, Owens PE, Bundred NJ, Mawer EB, Canfield AE.
 
 
Data: 22/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Circ Res
Anno: 2000
Fonte: Circ Res 87(3):214-20.
 
 
Descrizione:

Wellcome Trust Centre for Cell Matrix Research, Department of Medicine University of Manchester, Manchester, UK

 
 
 

La modulazione dell’angiogenesi è ormai una strategia riconosciuta per la prevenzione ed il trattamento delle patologie che si basano sul ricorso ad un rifornimento vascolare. Lo scopo di questo studio era valutare l'effetto della 1 alfa,25-diidrossivitamina D(3) [1,25(OH)(2)D(3)], il metabolita attivo della vitamina D(3), sull’angiogenesi usando sistemi di modelli in vitro ed in vivo ben caratterizzati. La 1,25(OH)(2)D(3) (1 x 10(-9) - 1 x 10(-7) mol/L) ha inibito significativamente lo sviluppo e la crescita in vitro, indotti dal fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), delle cellule endoteliali in un modo dipendente dalla dose ed ha avuto un leggero, ma significativo effetto inibitorio sulla proliferazione delle cellule endoteliali indotta da VEGF. La 1, 25(OH)(2)D(3) ha inoltre inibito la formazione di reti di cellule endoteliali allungate all'interno dei gel di collageno 3D. L'aggiunta della 1,25(OH)(2)D(3) alle colture di cellule endoteliali, contenenti cellule prolungate che stavano germogliando, ha indotto la regressione di queste cellule, in assenza di qualunque effetto sulle cellule presenti nel monostrato di ciottoli. L'analisi della morfologia nucleare, dell'integrità del DNA e la marcatura enzimatica in sito delle rotture dei filamenti, indotte dall’apoptosi, hanno evidenziato che questa regressione era dovuta all'induzione d’apoptosi soprattutto all'interno della popolazione di cellule germoglianti. L'effetto della 1,25(OH)(2)D(3) sull’angiogenesi in vivo è stato studiato usando un modello in cui cellule di carcinoma del seno MCF-7, nelle quali è stata indotta una sovraespressione di VEGF, sono state eterotrapiantate sottocute insieme a cellule di carcinoma del seno MDA-435s in topi nudi. Il trattamento con la 1,25(OH)(2)D(3) (12,5 pmol/d per 8 settimane) ha prodotto tumori che erano meno ben vascolarizzati rispetto a quelli che si erano formati nei topi trattati con il solo veicolo. Questi risultati evidenziano l'uso potenziale della 1,25(OH)(2)D(3) sia nella prevenzione che nella regressione delle condizioni caratterizzate da angiogenesi patologica.

 
 
 

 

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