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Il cancro della prostata è la seconda principale causa di morte per cancro negli uomini degli Stati Uniti. Lo sviluppo di nuove strategie di trattamento è essenziale per il miglioramento della salute degli uomini. Quest’articolo è una rassegna generale con particolare attenzione alla ricerca dal nostro laboratorio. La nostra ricerca si è incentrata su quattro aree in cui abbiamo studiato il possibile uso della 1alpha, 25(OH)(2)D(3) e dei suoi analoghi per trattare il cancro della prostata: 1) La capacità della 1alpha, 25(OH)(2)D(3) di aumentare i recettori dell'androgeno nelle cellule umane di cancro della prostata LNCaP. Le implicazioni di questa scoperta sulla capacità della 1alpha 25(OH)(2)D(3) di inibire la crescita delle cellule in vivo non sono ancora molto chiare. 2) Sono state studiate le ragioni dell'incapacità della 1alpha, 25(OH)(2)D(3) di inibire la crescita delle cellule di cancro della prostata DU 145. Abbiamo scoperto che la combinazione di una sostanza dell'imidazole, Liarozole, con la 1alpha, 25(OH)(2)D(3) è in grado d’inibire la crescita delle cellule DU 145. 3) Un certo numero d’analoghi poco calcemici della vitamina D presentano una potente attività antiproliferativa sulle cellule di cancro della prostata. Abbiamo sviluppato un nuovo metodo usando il sistema ibrido dei due lieviti per selezionare potenti analoghi. 4) I risultati di una sperimentazione clinica del trattamento con la 1alpha, 25(OH)(2)D(3) di pazienti con cancro della prostata ricorrente. Forniamo una prova preliminare che la 1alpha, 25(OH)(2)D(3) può essere efficace nel ritardare il tasso di crescita del PSA in alcuni casi di cancro alla prostata. In conclusione, crediamo che la 1alpha, 25(OH)(2)D(3) abbia un ruolo nelle strategie di trattamento e/o prevenzione che sono state sviluppate per il cancro della prostata. Tuttavia, per aumentare la potenza antiproliferativa senza aumentare gli effetti collaterali, l'uso di analoghi meno calcemici sembra essere il metodo più ragionevole.