Utilizzo:
In gocce da aggiungere al cucchiaio del composto dei retinoidi nella misura di 8-10 gocce da ingerire al mattino a digiuno fino a un massimo di 30 gocce al giorno, suddivise in 10 gocce mattina, mezzogiorno e sera. Compatibilmente con la calcemia, lo stadio e l’evoluzione della patologia neoplastica, il dosaggio può essere anche triplicato.
 
 

E’ una vitamina liposolubile di cui sono state identificate 7 varietà principali tra cui le più comunemente usate in terapia sono la D2 o ergocalciferolo e la D3 o colecalciferolo. Nei tumori la massima attività è svolta dal diidrotachisterolo denominato anche A.T.10 (preparato antitetano n. 10), definizione dovuta alla tetania stato di contrattura muscolare da carenza di calcio che il diidrotachisterolo antagonizza incrementando la calcemia. E’ sinergica con retinoidi e melatonina nell’esercitare un effetto antiproliferativo, antimetastatico e proapoptotico nei tumori. Una vasta letteratura scientifica ha accertato, valorizzato e confermato la spiccata attività sia preventiva che terapeutica della vitamina D nelle patologie neoplastiche. Sono stati individuati recentemente i recettori cellulari (VDR) su cui agisce la vitamina D per esercitare i suoi effetti antineoplastici. E’ oggetto di numerosi studi una nuova generazione di vitamine D sintetiche in cui si è cercato di attenuare l’attività calcemica (che rappresenta un ostacolo in quanto l’eccesso di calcio può produrre danni gravi e non reversibili) e incrementare quella antineoplastica che è sinergica ai retinoidi anche nell’attivazione della differenziazione cellulare. E’ stato spiegato l’effetto antiproliferativo della vitamina D attraverso il blocco della mitosi cellulare in G1. E’ rilevante anche l’attivazione dell’immunità naturale e il blocco dell’angiogenesi in sinergia con le altre vitamine del protocollo MDB. Oltre che studi su linee cellulari neoplastiche in vitro e su animali, anche studi clinici ed epidemiologici hanno confermato le proprietà antitumorali della D e derivati nella prevenzione e terapia tumorale. Recentemente studi su animali prevalentemente topi e cani hanno evidenziato una potente attività anche antimetastatica della vitamina D.

 
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